Su Coccu Nonostante i tanti nomi, questo antico “amuleto Sardo” è usato in ogni parte dell’Isola con lo stesso significato:proteggere dal malocchio chi lo indossa.

É formato da una pietra dura incastonata tra due decorazioni in argento.

 La pietra, rappresentata solitamente dall’ossidiana, il corallo o l’onice, serviva a assorbire il malocchio o le “mazzinas” (maledizioni in lingua sarda) in modo che queste non arrivasse alla persona.

su coccu

 La pietra così ha il potere di tenere al suo interno i malefici: nelle credenze popolari, quando le due coppe in argento si staccano dal gioiello significa che questo è saturo ed è necessario cambiarlo con uno nuovo e puro.

Anticamente questo amuleto sardo si regalava alle donne in attesa, alle spose o alle giovani che diventavano adulte. Veniva regalato dalla mamma, dalla madrina o dalla nonna come augurio di buona fortuna.

Veniva indossato come spilla o collana, in modo che stesse all’altezza del cuore.

L’obiettivo?

Catturare il malocchio (malo occhio, in sardo s’ogumalu) ovvero lo sguardo invidioso che si posava proprio su questa parte del corpo.

Le future mamme , ancora oggi, amano portarlo come ciondolo all’altezza del pancione per proteggere il loro bambino da qualunque male.

Prima di essere donato veniva caricato con i brebbus, ovvero delle preghiere in sardo che avevano proprio la funzione di protezione.

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Ancora oggi su Kokku è un dono graditissimo da donne, uomini e bambini, viene impiegato per decorare tutti i tipi di gioiello: dagli anelli, agli orecchini e bracciali.

Prima su Coccu veniva rigorosamente regalato, ma oggi si usa anche comprarlo per se stessi. Si può regalare anche a una sposa per proteggere lei e il suo rapporto, oppure a una persona cara colpita dal malocchio.

Chi è single potrà optare per su Coccu in corallo dato che questa pietra è famosa non solo per i suoi poteri antinegatività,ma anche per richiamare l’amore.

Regala questo prezioso amuleto, proteggi chi vuoi bene e porta sempre con te la Sardegna!